Greta Gurizzan: un'artista, quaranta opere in mostra ad Anagni (Fr)
Ho avuto la fortuna di visitare questa personale della cara amica Greta Gurizzan, artista dalla fantasia assai creativa, dall'animo sensibile e dotata di una spiccata predisposizione nel percepire latenti sfumature del mondo e della vita, elementi che sa cogliere e trasporre sulla tela trasformando quanto ricevuto in opere d'arte con quella naturale spontaneità espressiva che solo talentuosi artisti hanno in dote naturale.

La mostra, patrocinata dalla Provincia di Frosinone e dal Comune Anagni, il cui afflusso di visitatori sta superando ogni ottimistica previsione, ha registrato sinora un notevole apprezzamento da parte del pubblico e particolare successo: sia dal punto di vista critico che da quello organizzativo e progettuale.
L'esposizione delle opere, ordinata ed elegante, intende offrire alla comunità anagnina e a tutti gli appassionati di arte visiva, circa quaranta opere esclusivamente realizzate a pennello e a spatola attraverso la tecnica della spatola stratigrafica, modalità di esecuzione ideata dal Maestro e Critico Internazionale d'Arte Mario Salvo, presente nella circostanza nella qualità di Direttore Artistico e di cui Greta è stata allieva.
Le decorate sale di Palazzo Bacchetti Casa della Cultura, hanno accolto, integrandone la bellezza, un susseguirsi di forme e di colori aventi un unico denominatore comune: la purezza d'espressione.

L'artista bresciana, con le sue opere, conduce ogni visitatore verso una dimensione asettica, quasi priva di materialità, invisibile ma palpabile dove concetto, analisi e confronto, condividono le aree emozionali tra l'osservatore e l'artista stessa.
La donna, nell'opera dell'artista è spesso intesa quale centro focale dell'individualità umana alla quale Greta dedica ogni sua espressione interiore, e lo fa attraverso un concreto intimo dialogo con ogni soggetto alla quale dà vita sulla tela.
Un legame con linee a volte vigorose ma anche delicate, con toni decisi che creano corpo e rilievo o con delicate geometrie mai soffocate, e che sposa facilmente anche ciò che rincorre l'idea di creatività in simbiosi con la contemporaneità. Atto questo, che non esclude storia e tradizione pittorica ma che genera anzi una libera e armoniosa agitazione emozionale creando un unicum artistico irripetibile e di ampio respiro.

L'artista, come segno di riconoscenza verso l'amministrazione ospitante, ha voluto donare una significativa opera, anch'essa realizzata con la sopra citata tecnica a spatola stratigrafica, rappresentante uno scorcio della Cattedrale di Anagni, uno dei tanti luoghi simbolo dall'alto valore storico della città, opera anch'essa esposta.

